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Metriche & KPI

CPM: definizione, calcolo e differenza con CPC

Guillaume Sallé
Guillaume Sallé
Responsabile contenuti e glossario analytics

Aggiornato il February 22, 2026

Definizione rapida

Il CPM (Cost Per Mille) è il costo per mille impression che rappresenta l'importo pagato da un inserzionista affinché il suo annuncio venga visualizzato mille volte su una piattaforma pubblicitaria, indipendentemente dal numero di clic generati. Il CPM è il modello di fatturazione privilegiato per le campagne di brand awareness e branding.

Come funziona

Formula: CPM = (Costo totale della campagna / Numero di impression) × 1.000. Per esempio, se una campagna display costa 800 € per 400.000 impression, il CPM è di 2 €. Inversamente, se conosci il tuo CPM e vuoi calcolare il budget necessario: Budget = (CPM × Impression target) / 1.000. Il CPM varia fortemente in base a piattaforma, formato pubblicitario e targeting. Sul display programmatic, il CPM può essere inferiore a 1 €. Su YouTube, oscilla tra 3 e 10 €. Su LinkedIn, il CPM è strutturalmente elevato (15-50 €) per la qualità delle audience B2B. Su Meta Ads (Facebook, Instagram), varia da 5 a 20 € a seconda del targeting e della concorrenza stagionale. Il CPM è influenzato da fattori come la qualità del pubblico target, il periodo dell'anno (il CPM sale a novembre-dicembre nei picchi pubblicitari), il formato dell'annuncio (video > immagine > testo) e il livello di concorrenza.

Perché è importante

Il CPM è particolarmente utile per campagne il cui obiettivo principale è la visibilità e la memorizzazione del brand piuttosto che la generazione di clic o conversioni immediate. Permette di pianificare con precisione campagne di reach conoscendo in anticipo il budget necessario per raggiungere un volume di impression target. Per un direttore marketing, confrontare il CPM tra diverse piattaforme permette di identificare i canali più economici per costruire brand awareness. A parità di CPM, la piattaforma che offre il pubblico qualificato migliore è la più efficace. Combinando CPM e CTR, si può anche calcolare il CPC implicito di una campagna CPM: se il CPM è di 5 € e il CTR dello 0,5%, il CPC effettivo è di 1 €, che può essere competitivo rispetto a una campagna CPC diretta.

Come migliorare o utilizzare

Per ottimizzare il CPM: affina il targeting di pubblico per ridurre il volume di impression non pertinenti e migliorare la qualità percepita dall'algoritmo. Testa diversi formati creativi — il video genera generalmente un engagement migliore ma un CPM più elevato. Usa la frequenza di diffusione per evitare la fatica pubblicitaria (un utente che vede l'annuncio più di 5-7 volte senza cliccare genera impression a basso valore). Diversifica gli inventari pubblicitari per evitare di dipendere da un'unica piattaforma a CPM elevati.

Con Sublim

Sebbene il CPM sia una metrica principalmente pubblicitaria, Sublim ti aiuta a misurare l'impatto delle campagne display sul traffico qualificato del tuo sito. Seguendo le sessioni provenienti dalle tue campagne di brand awareness e analizzandone il comportamento (pagine viste, durata, tasso di conversione), puoi calcolare il valore reale delle tue impression e determinare se il tuo CPM è redditizio rispetto alle conversioni successive.

Domande frequenti

Quando scegliere il CPM piuttosto che il CPC?

Il CPM è raccomandato quando il tuo obiettivo è brand awareness, branding o massimo reach (lancio prodotto, campagna istituzionale). Il CPC è preferibile quando cerchi di generare traffico qualificato o conversioni misurabili. In linea generale, usa il CPM in cima al funnel e il CPC in fondo al funnel.

Qual è un buon CPM su Meta Ads (Facebook/Instagram)?

Su Meta Ads, un CPM di 5-12 € è considerato ragionevole nella maggior parte dei settori in Italia. Un CPM superiore a 20 € può indicare un pubblico troppo ristretto o una forte concorrenza stagionale. A dicembre, i CPM possono raddoppiare o triplicare per la competizione tra inserzionisti per le festività di fine anno.

Qual è la differenza tra CPM e RPM?

Il CPM (costo per mille) è la metrica dell'inserzionista: è ciò che paga per mille impression. Il RPM (revenue per mille) è la metrica dell'editore: è ciò che incassa per mille pagine viste o mille impression. La differenza tra CPM e RPM rappresenta il margine preso dalla piattaforma pubblicitaria o dalla rete di diffusione.

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