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INP: definizione, soglie e sostituzione del FID

Guillaume Sallé
Guillaume Sallé
Responsabile contenuti e glossario analytics

Aggiornato il February 22, 2026

Definizione rapida

L'INP (Interaction to Next Paint) è la metrica Core Web Vitals che misura la reattività complessiva di una pagina web alle interazioni dell'utente durante l'intera sessione. L'INP è considerato buono se inferiore a 200 millisecondi, da migliorare tra 200 ms e 500 ms e scarso oltre i 500 ms. L'INP ha ufficialmente sostituito il FID (First Input Delay) a marzo 2024 nei Core Web Vitals di Google.

Come funziona

L'INP (Interaction to Next Paint) misura la latenza di tutte le interazioni di un utente con una pagina — clic, tap, pressioni di tasti — e mantiene la peggiore latenza osservata durante l'intera sessione (con una tolleranza per ignorare alcuni outlier). A differenza del FID, che catturava solo la prima interazione, l'INP fornisce una visione completa della reattività durante tutta la navigazione. Le soglie ufficiali di Google: buono (verde) se inferiore a 200 ms, da migliorare (arancione) tra 200 ms e 500 ms, scarso (rosso) oltre i 500 ms. Esempio concreto: un sito di prenotazione in cui l'utente seleziona le date in un calendario, sceglie il numero di persone e clicca su 'Cerca'. Se ognuna di queste interazioni richiede 350 ms prima che l'interfaccia risponda, l'INP sarà scarso. La causa principale di un INP scadente è l'esecuzione di long task JavaScript sul thread principale che ritardano l'elaborazione delle interazioni. L'INP misura tre fasi: il ritardo di input (tempo prima che il browser inizi a elaborare l'evento), il tempo di elaborazione (durata dei gestori di eventi) e il ritardo di presentazione (tempo prima della successiva visualizzazione del frame).

Perché è importante

L'INP è ora il segnale ufficiale di reattività nei Core Web Vitals da marzo 2024. Un INP scadente significa che l'interfaccia dà un'impressione di lentezza o di blocco anche se la pagina si è caricata rapidamente. Sulle applicazioni web ricche di JavaScript (SPA, e-commerce dinamici, strumenti SaaS), l'INP è spesso il Core Web Vital più difficile da portare in verde. Un buon INP è direttamente correlato a un migliore tasso di retention e di engagement degli utenti.

Come migliorare o utilizzare

Per migliorare l'INP: suddividere le long task JavaScript utilizzando `scheduler.yield()` o `setTimeout()` per liberare il thread principale. Ridurre la quantità di JavaScript eseguito all'avvio con code splitting e lazy loading. Ottimizzare i gestori di eventi affinché siano leggeri e deleghino le elaborazioni pesanti ai web worker. Evitare i re-render inutili nei framework (React, Vue) memoizzando i componenti. Utilizzare Chrome DevTools (scheda Performance) per profilare le interazioni lente.

Con Sublim

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Domande frequenti

Quando l'INP ha sostituito il FID nei Core Web Vitals?

L'INP ha ufficialmente sostituito il FID (First Input Delay) come metrica Core Web Vitals a marzo 2024. Google aveva annunciato questa transizione a maggio 2023 per dare ai team il tempo di prepararsi. Da quella data è l'INP a comparire in Google Search Console e a essere preso in considerazione nel ranking.

Perché l'INP è migliore del FID?

Il FID misurava solo il ritardo prima della prima interazione e ignorava il tempo di elaborazione reale. L'INP misura la latenza completa (ritardo + elaborazione + rendering) di tutte le interazioni della sessione. Questo offre un'immagine molto più fedele della reattività reale di una pagina durante tutto il suo utilizzo, in particolare per le applicazioni web interattive.

Il mio sito React ha un INP scadente, da dove iniziare?

Iniziare identificando le interazioni più lente con l'estensione Web Vitals di Chrome o il profiler React DevTools. Le cause comuni in React sono re-render a cascata, effetti (useEffect) troppo pesanti attivati dalle interazioni e l'assenza di memoizzazione (React.memo, useMemo). Anche il code splitting con React.lazy e Suspense può ridurre il carico JavaScript iniziale.

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