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Marketing digitale

Retargeting: definizione, meccanismi e GDPR

Guillaume Sallé
Guillaume Sallé
Responsabile contenuti e glossario analytics

Aggiornato il February 22, 2026

Definizione rapida

Il retargeting è una tecnica pubblicitaria che consiste nel targetizzare gli utenti che hanno già interagito con il tuo sito web o la tua applicazione, allo scopo di incentivarli a tornare e a finalizzare un'azione (acquisto, iscrizione, richiesta di preventivo). Il retargeting si basa sull'identificazione dei visitatori tramite cookie o identificatori per presentare loro pubblicità personalizzate su altri siti o social network.

Come funziona

Il retargeting funziona in due fasi. Nella fase di tracking, un pixel o un tag JavaScript posizionato sul sito dell'inserzionista identifica i visitatori tramite un cookie o un identificatore e li registra in una lista di audience (es: "visitatori della pagina prodotto che non hanno acquistato"). Nella fase di attivazione, quando questi visitatori navigano su altri siti o social network, il DSP dell'inserzionista riconosce il cookie e mostra una pubblicità personalizzata, spesso con il prodotto consultato o un'offerta promozionale. Esistono diverse forme di retargeting: il retargeting display (banner su siti terzi), il retargeting social (pubblicità Facebook, Instagram, LinkedIn), il retargeting via email (se l'indirizzo email è noto), il retargeting via search (annunci Google Ads che targetizzano i visitatori precedenti) e il retargeting dinamico (pubblicità generate automaticamente con i prodotti consultati). Le performance del retargeting sono generalmente superiori a quelle delle campagne cold audience: i tassi di clic sono 10 volte più elevati e i costi per conversione inferiori. Tuttavia, l'efficacia diminuisce rapidamente con la saturazione (sovraesposizione) ed è fortemente impattata dal blocco dei cookie di terze parti.

Perché è importante

Il retargeting è una delle leve più redditizie nella performance marketing perché targetizza utenti già familiari con il brand e a uno stadio avanzato del percorso d'acquisto. Permette di recuperare una parte dei visitatori che altrimenti avrebbero abbandonato definitivamente. In un funnel di acquisizione ben strutturato, il retargeting agisce come una rete di sicurezza per massimizzare il ritorno sull'investimento degli altri canali di acquisizione.

Come migliorare o utilizzare

Per ottimizzare le tue campagne di retargeting, segmenta le tue audience in base al livello di intenzione (visitatori della homepage vs visitatori del checkout vs carrelli abbandonati) e adatta il messaggio a ogni segmento. Definisci un frequency capping rigoroso (3-5 esposizioni massime per utente in 30 giorni). Escludi sistematicamente i clienti già convertiti. Testa finestre di retargeting variabili (7, 14, 30 giorni) per identificare la finestra ottimale. Assicurati di ottenere il consenso GDPR prima di depositare cookie di retargeting.

Con Sublim

Sublim ti consente di identificare con precisione i segmenti di visitatori più adatti al retargeting (es: visitatori che hanno raggiunto lo step 3 di un funnel senza convertire) senza cookie di terze parti. Questi segmenti possono essere esportati verso le tue piattaforme pubblicitarie tramite l'API Sublim, per campagne di retargeting first-party più durevoli e conformi al GDPR rispetto agli approcci tradizionali basati su cookie di terze parti.

Domande frequenti

Il retargeting è legale in Italia?

Sì, il retargeting è legale a condizione di ottenere il consenso esplicito dell'utente prima di depositare cookie pubblicitari, conformemente al GDPR e alle raccomandazioni del Garante Privacy. L'assenza di un consenso valido può esporre l'inserzionista a sanzioni amministrative significative.

Il retargeting funziona ancora senza cookie di terze parti?

Il retargeting tradizionale basato su cookie di terze parti perde efficacia con browser come Firefox e Safari che li bloccano. Le alternative includono: il retargeting first-party (tramite cookie proprietario o email), il retargeting tramite walled garden (Facebook Pixel, Google Tag, LinkedIn Insight Tag) e le clean room per i dati partner.

Qual è la durata ottimale di una finestra di retargeting?

La durata ottimale varia in base al ciclo di acquisto. Per i prodotti d'acquisto impulsivo (moda, cosmetici), 7-14 giorni sono sufficienti. Per i prodotti a riflessione più lunga (software, auto, immobiliare), finestre di 30-90 giorni sono più adatte. È consigliato testare diverse finestre e analizzare il tasso di conversione per coorte temporale.

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